La candida fioritura dei mandorli annuncia nella Valle dei Templi il ritorno
della primavera. Agrigento centro geografico e storico del mediterraneo, diventa
anche il fulcro della concordia e della cultura dei popoli. Lo spirito di gioia,
pace e fratellanza che aleggia nell'antica Akragas durante la Sagra del mandorlo
in fiore supera ogni barriera ideologica o razziale.
Un appuntamento che si ripete da oltre mezzo secolo e che è diventato un
punto di ritrovo tra i popoli della terra. Storia, folklore ed arte, si fondono
armoniosamente durante una delle feste folkloristiche pi famose del mondo. La
Sagra del Mandorlo in Fiore nasce nel 1934 a Naro da un'idea del Conte Dott.
Alfonso Gaetani, lo scopo era quello di esaltare la primavera agrigentina
regalando una giornata di festa e spensieratezza a tutti i contadini della Valle
del paradiso.
Durante la giornata dedicata alla festa tutto si fermava e sembrava che la
"valle del Paradiso" (la valle sottostante il paese di Naro) fosse
incantata dalla nube bianca dei fiori di mandorlo, una magia che si ripeteva
ogni anno in primavera. In seguito la festa si trasferì ad Agrigento, dove
avrebbe potuto avere una maggiore risonanza, e mostrare questo splendido
spettacolo all'intera provincia agrigentina. La città di Agrigento adottò
molto volentieri la Sagra del Mandorlo in Fiore.
Durante il trascorrere degli anni la Sagra allargò i suoi orizzonti
raccogliendo sotto lo splendido scenario della Valle dei Templi i popoli di
tutte le razze e culture. L'inizio della Sagra è molto suggestivo e riguarda la
cerimonia della Fiaccola dell'amicizia che consiste nell'accensione del tripode
dell'amicizia, posto dinnanzi il tempio della Concordia, alla presenza dei
rappresentanti di tutti i popoli partecipanti alla Sagra.
Questo rito nasce nel 1956, anno in cui dalla Grecia giunge ad
Agrigento, via Brindisi, la torcia olimpica accesa sul Partenone dal sindaco di
Atene. La sacra fiamma serve a sottolineare l'amicizia e la fratellanza tra i
popoli. Un altro appuntamento significativo della Sagra del mandorlo in Fiore è
la Fiaccolata dell'Amicizia durante la quale tutti i Gruppi Folkloristici
provenienti dal mondo che daranno vita alla Sagra sfilano attraversando
un'antica via cittadina fulcro dell'insediamento urbanistico dell'antica Akragas,
Via Atenea.
E' suggestivo ed emozionante osservare tutti questi popoli di diverse
entità etniche e culturali sflilare e ballare alla luce delle fiaccole tutti
insieme in armonia trasformando Agrigento, anche se per poco tempo, nella patria
della solidarietà e dell'amicizia fra i popoli. Durante i cinquanta anni di
vita della Sagra molteplici sono state le guerre nel mondo che la storia
vorrebbe dimenticare ma nonostante tutto a primavera anche i popoli che si erano
fra loro mostrati ostili, nella Valle incantata hanno danzato e cantato tutti
insieme cercando di dimostrare che non sono le guerre che risolvono i problemi.
Basti ricordare la guerra svolta sull'ex territorio della Jugoslavia, in
un momento in cui l'Europa risentiva ancora delle tensioni che quella guerra
aveva creato, la Sagra del Mandorlo in Fiore riunisce il gruppo folkloristico
della Croazia con quello della Slovenia mettendo in luce i suoi ideali di
amicizia e fratellanza. Sicuramente si può affermare tranquillamente che la
Sagra elimina i confini geografici avvicinando i popoli, un incontro mirato a
rafforzare ed a far crescere i valori di pace e fratellanza e di libertà etnica
e culturale che sono alla base di ogni società civile: questo vuole essere il
significato di una così splendida manifestazione ed anche il motivo per cui la
Sagra del Mandorlo in Fiore è destinata ad essere un appuntamento annuale che
sopravviverà negli anni a venire.