Il Casello della Scala dei Turchi

 

 

 

La Settimana Santa a Porto Empedocle

 

Le celebrazioni del Triduo Pasquale cominciano con la Santa Messa in coena Domini cui segue la solenne processione del Cristo Redentore. Una processione animata da preghiere, musica e lamenti, che si snoda per le vie della parte bassa del nostro paese e si protrae fino a notte fonda.

  


La mattina del Venerdì Santo si apre con la processione del simulacro del Redentore fino "all'Incontro" . Il Simulacro della Vergine Addolorata, accompagnerà il figlio fino al Calvario.

   

Nel Calvario si compie il sacrificio del Figlio di Dio e dopo la Crocifissione l'Addolorata piangerà la morte del figlio suo mentre ai piedi della Croce devoti e gruppi parrocchiali vegliano in preghiera per non lasciare solo "U Signuruzzu" mentre nelle chiese si celebrano i tradizionali riti liturgici.

 

 

Nel tardo pomeriggio, il Cristo morto viene deposto dalla croce in una splendida urna e accompagnato per le vie empedocline dalla Madre che piange amore per il suo figlio, dalla folla commossa come se stesse partecipando dal vivo questi fatti, dalla musica che intona marce funebri e dai canti del coro dei lamentatori. Particolarmente emozionante è il canto "Ah, si! Versate Lacrime".

   

  

A tarda sera, dopo aver accompagnato il Figlio morto nel suo Sepolcro, l'addolorata ritorna mestamente nella sua Chiesa di Santa Croce. Tra tre giorni quel volto piangente sarà gioioso, le scritture si avvereranno, il suo Figlio tornerà vittorioso dal regno dei morti.

 

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